Solo il fato ha voluto che non si risolvesse lo scontro salvezza con il Narzole

Una posta in palio che pesava come un macigno e che nemmeno ventidue uomini hanno potuto reggere: il peso delle aspettative ha profondamente influenzato lo scontro diretto fra Orbassano e Narzole, terminando con uno scialbo 0-0 che non fa contenta nessuna delle due squadre.
Rossoblù e biancorossi, infatti, si giocavano tre punti fondamentali per la lotta salvezza (i locali avevano la possibilità di agganciare i narzolesi, mentre gli ospiti quella di allungare dalla penultima piazza e blindare i playout), tuttavia, hanno regalato al pubblico poche emozioni. Non è bastato nemmeno il 4-2-4 di Massimo Frattolillo a sbloccare la situazione, mentre i ragazzi di Rosario Lo Nano hanno ancora il rammarico per il palo colpito a portiere battuto.
LA PARTITA
Frattolillo opta per un 3-5-2 (che diventa un 4-4-2 in fase di non possesso, con Ghironi che abbassa il suo raggio di azione) con Mariano fra i pali, terzetto difensivo costituito da Di Benedetto, Sperandio e Ienopoli, mediana con Ghironi, Raco e Girardi, Castellaro e Desopo sulle fasce, mentre il tandem offensivo è formato da Casagrande e Nicolò.
Lo Nano risponde con il suo tipico 4-3-3: Giaccardi in porta, linea difensiva a quattro con Dompè, Pinto, Depetris e Curti, Chirulli davanti alla difesa e spalleggiato da Mazzucco e Matija, Feraru unica punta affiancato sulle corsie da Santarossa e Zucco.
PRIMO TEMPO
Avvio di gara in totale equilibrio fra le parti, nessuna delle due compagini vuole scomporsi vista la scottante posta in palio. L'Orbassano preferisce giocare palla lunga, in modo da scavalcare il centrocampo e cercare di rifornire immediatamente le punte, mentre il Narzole predilige un palleggio volto ad allargarsi sugli esterni, con Santarossa e Zucco abili a saltare l'uomo e a provare la conclusione. I primi tiri della partita, infatti, giungono dalla fascia destra narzolese, prima con Matija che impegna l'estremo rossoblù in due tempi, e poi con Zucco che però non centra lo specchio della porta. Fin dai primi minuti, ruba l'occhio il duello fra bomber Casagrande e il rognoso Pinto, incollato a lui in una asfissiante marcatura a uomo.
Alla mezzora, Giaccardi prova a rendersi protagonista prima con un'ottima uscita alta a sventare il pericolo in area e, subito dopo, rinviando in profondità verso Feraru per confezionargli un assist "alla Maignan": il numero 1 biancorosso, infatti, pesca lungo l'attaccante, che serpeggia sulla destra per poi andare al cross verso il centro; in mezzo all'area, però, non c'è nessuno dei suoi e Marinaro blocca senza problemi. In seguito, è il portiere rossoblù a prestarsi per i fotografi, deviando sopra la traversa una bordata dal limite dell'area di Zucco. Sul seguente calcio d'angolo, il pallone viene rimesso dentro da Chirulli, trovando la deviazione di un difendente torinese che pare toccare la sfera con la mano: i narzolesi reclamano a gran voce un calcio di rigore, però per il fischietto aostano non ci sono gli estremi per concedere la massima punizione.
I padroni di casa insistono sul finale, guidati dalle giocate di fino di un sempreverde Casagrande, ma faticano a penetrare nella trequarti ospite, un po' per demeriti propri (troppi tempi di gioco persi) e un po' per merito della difesa del Narzole sempre attenta e grintosa. La prima frazione di gioco va in archivio sul punteggio di 0-0.
SECONDO TEMPO
La ripresa inizia senza cambiamenti operati dai due tecnici, ma con una ghiotta palla gol per i padroni di casa: Ghironi su punizione crossa dentro l'area alla ricerca di Sperandio, il quale però non stacca abbastanza e sfiora solamente il pallone. Frattolillo allora prova a smuovere qualcosa e toglie Nicolò e Raco per inserire bomber Hachmaoui (che più volte ha saputo togliere le castagne dal fuoco nel corso di questa stagione) e il giovanissimo Gambetti.
Tuttavia, al 14' sono proprio i locali a rischiare grosso con un cross dalla sinistra diretto verso Curti (che non arriva a deviare la sfera) che costringe addirittura Marinaro all'intervento: il numero 1 dell'Orbassano è attento nel non farsi sorprendere e a respingere la minaccia a mani piene. Al di là di questo episodio, la squadra di Lo Nano dimostra di avere poche idee, apparendo disorientata in possesso palla e non sapendo bene cosa fare con il pallone.
Al 23' opportunità biancorossa su palla inattiva, Chirulli crossa verso l'area piccola dove però c'è un efficace anticipo della difesa di casa ad anticipare uno dei saltatori; la sfera torna al numero 8 del Narzole, che però non riesce a rigiocarla in mezzo. Sulla fascia opposta, è il subentrato Lorenzo Curti a sfrecciare sulla fascia e a creare superiorità numerica, ma alla fine dei conti senza grossi risultati.
Al 39', forse l'occasione più clamorosa dell'incontro: Santarossa si districa con abilità in mezzo al campo e lancia di esterno Mazzucco, che allarga a sua volta per Lorenzo Curti bravo a trovare Panero sul secondo palo; il numero 15 stacca di testa anticipando il marcatore ma colpisce il palo. Poco dopo, Matija raccoglie palla e scarica la botta dal limite: ancora una volta, Marinaro è insuperabile. E sul successivo calcio d'angolo, Depetris non inquadra lo specchio per pochissimo con un colpo di testa in area piccola.
Frattolillo non si fa intimorire e toglie un difensore, Di Benedetto, per un attaccante, Ciocan: è un 4-2-4, l'Orbassano non ha paura di giocarsi il tutto per tutto. Così è Hachmaoui a guadagnare una punizione dal limite dell'area: a presentarsi sul pallone non può che essere il capitano, l'esperto Casagrande, che prende una rincorsa "alla Cristiano" e difatti colpisce la barriera biancorossa.
Il recupero è corposo, ben 300'', ma manca di occasioni: se da un lato, infatti, si scaldano gli animi in campo, dall'altro nessuna delle due riesce a trovare lo squillo per sbrogliare la matassa. Il cross dalla bandierina completamente sballato da Santarossa a 25 secondi dal termine è probabilmente lo specchio di questa partita, che termina con il risultato di 0-0, un pareggio che non aiuta e non salva nessuna delle due.
Il Narzole, infatti, se non dovesse fare almeno un punto contro il Pancalieri e se Valle Varaita e Boves dovessero vincere, sarebbe direttamente retrocesso a causa degli 8 punti di distanza dal 12° posto. Discorso simile per l'Orbassano, attualmente a -8 dal Valle Varaita: se saluzzesi e bovesani dovessero vincere, a prescindere da qualunque risultato dei torinesi a Racconigi, vedrebbe i rossoblù di Frattolillo scendere in Prima Categoria a distanza di un solo anno.
«È stata una partita battagliata, come è normale che fosse, perché importava solamente il risultato, ma forse il pareggio è stato il risultato più giusto, anche se abbiamo provato a vincerla fino alla fine, schierandoci anche con un 4-2-4. Ce la giocheremo fino in fondo, lottando su ogni pallone. - dichiara Massimo Frattolillo (Orbassano) - Sono arrivato appena cinque domeniche fa, abbiamo cercato di fare il possibile per fare punti e ci proveremo anche la prossima domenica».
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